
Il nuovo libro di Magdi Cristiano Allam – edito da Mondadori (
pag. 204, €18) e in uscita nelle librerie il prossimo 9 maggio – ha un titolo insolito per i tempi in cui viviamo: «
Grazie Gesù. La mia conversione dall'islam al cattolicesimo». Un titolo davvero inconsueto per un libro se si pensa che uno dei cardini fondamentali del pensiero
politically correct impone una sorta di rinuncia della propria identità. Rinuncia giustificata dalla volontà di non urtare la sensibilità di coloro che professano una religione diversa da quella cattolica, ma che il più delle volte si traduce in una regola applicata a senso unico, ovviamente a discapito dei cattolici, ai quali viene richiesta una sorta di abiura delle proprie radici cristiane in nome di uno strano concetto di tolleranza religiosa che spesso, nell’accezione comune, è da intendersi come sinonimo di indifferenza.
«
Grazie Gesù» verrà presentato al grande pubblico dal prestigioso palco della
Fiera del libro di Torino, domenica 11 maggio alle 15.30, presso la Sala dei 500. Nel sito web
www.magdiallam.it, oltre ad essere riportati ampi stralci del primo capitolo, «Il mio battesimo», l’autore del libro spiega che aver ricevuto “
il dono della fede cristiana nella ricorrenza della Risurrezione di Cristo per mano del Santo Padre è un privilegio ineguagliabile e un bene inestimabile” e che quello del battesimo è “
stato il giorno più bello della mia vita”. Un giorno “
unico e indimenticabile, che segna una svolta radicale e definitiva rispetto al passato”, poiché nella “
notte del 22 marzo 2008, ricorrenza della Veglia Pasquale, durante la solenne liturgia celebrata nella magnificenza della Basilica di San Pietro, culla della cattolicità, sono rinato in Cristo”.
Con la sua testimonianza Magdi Cristiano Allam centra la questione eminente di tutto il problema cristiano che altro non è che l’accadere, anche per i laici, della creatura nuova di cui parla san Paolo. Cos’è infatti il cristianesimo se non l’avvenimento di un uomo nuovo che per sua natura diventa un protagonista nuovo sulla scena del mondo? E così se da un lato per Allam ““Grazie Gesù” è indubbiamente il libro autobiografico più significativo”, rappresentando “il punto di approdo di un lunghissimo percorso esistenziale e spirituale”, dall’altro è anche il punto di partenza di chi ha imparato e si è “convinto che la testimonianza della propria fede sia l’impegno più rilevante a cui siamo chiamati” per tutta la vita.
Chi vive l’esperienza della conversione al cristianesimo, certamente, sa che ci vuole “del tempo affinché questa adesione alla fede in Gesù sia sempre più piena e partecipe”, sa anche che all’inizio ci si sente “come un bambino che sta sperimentando i primi passi della sua nuova vita cristiana”. Incontrando Cristo è inevitabile che ci si spogli dell’uomo vecchio per rivestirsi di quello nuovo, si tratta di una dinamica che, tra le altre cose, genera tanta “voglia di camminare e di correre da cristiano”.
Saranno in tanti a condividere il cammino di Magdi Cristiano Allam e tanti saranno coloro che, assieme a lui, continueranno a manifestare la propria gratitudine al Figlio di Dio pronunciando le parole “
Grazie Gesù": per l’uomo, per ogni uomo, la fede è il dono più grande e bello che possa ricevere.