Detto fatto. E proprio per questo non ci convincono le tesi secondo cui la perdita di rappresentanza istituzionale della sinistra-sinistra sia da attribuire ad una legge elettorale sbagliata o al richiamo al voto utile di Veltroni. Queste, semmai, sono delle concause. La pesante sconfitta della sinistra radicale ha ragioni profonde e tutte riconducibili all’assenza di un progetto politico serio e credibile. Una mancanza questa dovuta all’ormai evidente incapacità dei “compagni” di leggere la realtà. C’è di peggio: da qualche tempo essi hanno l’assurda pretesa di plasmare la società secondo un verbo nichilista che spesso e volentieri sfocia in un aggressivo relativismo. Si tratta di una posizione veramente drammatica se si pensa che uno dei pregi ascrivibili a Carlo Marx è proprio quello di aver avuto una spiccata capacità di analisi e comprensione della realtà.
Di fatti come quelli appena descritti se ne potrebbe elencare ancora molti, basti pensare a tutte le problematiche relative all’immigrazione che la sinistra continua ad affrontare con piglio ideologico. Il popolo vuole risposte concrete ai propri bisogni e per questo ha optato per una scelta netta, dimostrando con ciò di essere tutt’altro che stupido.