
Su una colonna di 2000 anni fa c'è incisa un'epigrafe per un cane, si, per un cane. La scrisse un legionario romano e per me, è di una bellezza straordinaria, commovente. Quanti uomini se ne potrebbero avvalere? Tradotta dice: a guardia dei carri non latrò mai invano. Ora, senza voler assolutamente recar torto ai cani, adattiamola, che so, ad un parlamentare contemporaneo: a guardia dei carri latrò rumorosamente, sempre e per il nulla, ne organizzò e collaborò al furto. Per ampliare, la prima parte dell'adattata epigrafe, si addice molto a certi preti, prelati e priori, con la p, come pirla.
Triario