giovedì, 08 maggio 2008

Per l'uomo la fede è il dono più grande

Il nuovo libro di Magdi Cristiano Allam – edito da Mondadori (pag. 204, €18) e in uscita nelle librerie il prossimo 9 maggio – ha un titolo insolito per i tempi in cui viviamo: «Grazie Gesù. La mia conversione dall'islam al cattolicesimo». Un titolo davvero inconsueto per un libro se si pensa che uno dei cardini fondamentali del pensiero politically correct impone una sorta di rinuncia della propria identità. Rinuncia giustificata dalla volontà di non urtare la sensibilità di coloro che professano una religione diversa da quella cattolica, ma che il più delle volte si traduce in una regola applicata a senso unico, ovviamente a discapito dei cattolici, ai quali viene richiesta una sorta di abiura delle proprie radici cristiane in nome di uno strano concetto di tolleranza religiosa che spesso, nell’accezione comune, è da intendersi come sinonimo di indifferenza.
«Grazie Gesù» verrà presentato al grande pubblico dal prestigioso palco della Fiera del libro di Torino, domenica 11 maggio alle 15.30, presso la Sala dei 500. Nel sito web www.magdiallam.it, oltre ad essere riportati ampi stralci del primo capitolo, «Il mio battesimo», l’autore del libro spiega che aver ricevuto “il dono della fede cristiana nella ricorrenza della Risurrezione di Cristo per mano del Santo Padre è un privilegio ineguagliabile e un bene inestimabile” e che quello del battesimo è “stato il giorno più bello della mia vita”. Un giorno “unico e indimenticabile, che segna una svolta radicale e definitiva rispetto al passato”, poiché nella “notte del 22 marzo 2008, ricorrenza della Veglia Pasquale, durante la solenne liturgia celebrata nella magnificenza della Basilica di San Pietro, culla della cattolicità, sono rinato in Cristo”.
Con la sua testimonianza Magdi Cristiano Allam centra la questione eminente di tutto il problema cristiano che altro non è che l’accadere, anche per i laici, della creatura nuova di cui parla san Paolo. Cos’è infatti il cristianesimo se non l’avvenimento di un uomo nuovo che per sua natura diventa un protagonista nuovo sulla scena del mondo? E così se da un lato per Allam ““Grazie Gesù” è indubbiamente il libro autobiografico più significativo”, rappresentando “il punto di approdo di un lunghissimo percorso esistenziale e spirituale”, dall’altro è anche il punto di partenza di chi ha imparato e si è “convinto che la testimonianza della propria fede sia l’impegno più rilevante a cui siamo chiamati” per tutta la vita.
Chi vive l’esperienza della conversione al cristianesimo, certamente, sa che ci vuole “del tempo affinché questa adesione alla fede in Gesù sia sempre più piena e partecipe”, sa anche che all’inizio ci si sente “come un bambino che sta sperimentando i primi passi della sua nuova vita cristiana. Incontrando Cristo è inevitabile che ci si spogli dell’uomo vecchio per rivestirsi di quello nuovo, si tratta di una dinamica che, tra le altre cose, genera tanta “voglia di camminare e di correre da cristiano”.
Saranno in tanti a condividere il cammino di Magdi Cristiano Allam e tanti saranno coloro che, assieme a lui, continueranno a manifestare la propria gratitudine al Figlio di Dio pronunciando le parole “Grazie Gesù": per l’uomo, per ogni uomo, la fede è il dono più grande e bello che possa ricevere.
postato da Wallace73 alle ore 10:11 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: cultura, libri, religione, allam

martedì, 06 maggio 2008

«Grazie Gesù. La mia conversione dall'islam al cattolicesimo»

Magdi AllamDopo il battesimo un nuovo libro. La nuova fatica letteraria di Magdi Cristiano Allam, che ha per titolo «Grazie Gesù. La mia conversione dall'islam al cattolicesimo» (Mondadori, pagine 204, €18), sarà presente in tutte le librerie a partire dal prossimo 9 maggio. Il libro verrà presentato in anteprima alla Fiera del libro di Torino domenica 11 maggio, nella Sala dei 500, alle 15.30.

Di questa importante novità editoriale trovate notizia sul Corriere della Sera e nel sito web di Allam, dove potete leggere il primo capitolo del libro intitolato «Il mio battesimo».

postato da Wallace73 alle ore 16:08 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: cultura, libri, religione, allam

mercoledì, 30 aprile 2008

Spello: prologo ed epilogo del duo Prodi - Veltroni

Walter santo subito
Andare oltre il professore di Scandiano per ritrovarsi il suo perfetto clone è come vivere un incubo dal quale riesce difficile uscirne. Uno stato d’animo, quello vissuto dalla sinistra italiana in queste ore, che potrebbe sfociare nella depressione: si consigliano urgenti provvedimenti.
Se da un lato, con Prodi, la sinistra è riuscita a screditarsi definitivamente come forza di governo e come forza riformatrice, almeno nelle componenti dirigenziali che ha espresso sino ad oggi, con Veltroni ha schiantato il Pd già alle prime battute. La “clamorosa rimonta” veltroniana, scandita dall’obamaniano slogan “Yes, we can”, si è conclusa proprio là dove questa è iniziata.
Da anni ormai i “compagni” continuano a presentarsi come il nuovo che avanza e da anni puntualmente non fanno altro che proporre agli italiani la solita minestra riscaldata. Si potrebbe dire che dalle parti della sinistra il nuovo che avanza è il passato che ritorna. La fantastica cornice di Spello, in tal senso, è stata prologo ed epilogo della storia che ha visto il combinato disposto Prodi-Veltroni compiere, in poco più di due anni, ciò che le forze cattoliche, liberali e riformiste italiane stavano tentando di fare almeno dal 18 aprile 1948:  realizzare quello che nella foto riportata all’inizio di questo post è perfettamente riassunto nello slogan “Walter santo subito”.
postato da Wallace73 alle ore 13:01 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: politica, sinistra, prodismo

martedì, 29 aprile 2008

Incorreggibili

Prodi_centauroPoco più di due anni fa Prodi vinse le elezioni e noi non stappammo nemmeno la bottiglia più economica ancorchè maggiormente intonata cioè quella di lambrusco. Non ché fossimo particolarmente tristi. Ci pareva non avesse tanto vinto e che fosse tanto meglio guardare in faccia la realtà del pareggio a scanso di grossi guai per tutti noi. Più non capivamo, più eravamo costretti a ripeterci e più ancora cresceva la nostra fama di Berlusconiani. Incorreggibili. Oggi che le responsabilità sono tutte di Prodi, e tanto deve dannarsi per rimediare il povero e incolpevole Veltroni, non ci sembra tanto giusto che dal PD nessuno più inviti il Professore, fosse anche a presidiare il Gazebo in Piazza Maggiore nella pausa pranzo. Tantissimi italiani lo hanno prima incoronato con le primarie, poi votato alla presidenza del consiglio e infine dimenticato nel portaombrelli. Incorreggibili. Nessuno lo conosceva più e solo la Bindi continua ancora a sostenerlo e a lodarlo. Incorreggibile pure lei.
postato da Wallace73 alle ore 12:57 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: politica, sinistra, prodismo

lunedì, 28 aprile 2008

Modello Roma? Veltroni bocciato

Sebbene il Corriere della Notte (noto che adesso si sono sforzati a titolare "Alemanno a un passo dal trionfo", avanzando ancora qualche dubbio) continui a mettere in evidenza la vittoria del centrosinistra a Vicenza e ad attribuire Udine come nuova conquista del Pd, la vera notizia è che il "Modello Roma" veltroniano è andato in frantumi. Se a tale disfatta D'Alema non è estraneo, da stasera in casa Pd ne vedremo delle belle.

Alemanno
sindaco di Roma

P.S.: persino La Repubblica si è arresa titolando: "Alemanno è il nuovo sindaco di Roma". Al Corriere continuano imperterriti a non prendere atto della realtà. 

postato da Wallace73 alle ore 17:33 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: politica

lunedì, 28 aprile 2008

Pianto e stridore di denti nel futuro delI'Udc

Maggiorenti UdcCondannata dalla presunzione di Casini all’irrilevanza politica, l’Udc post elezioni si ritrova a dover affrontare questioni cruciali per la propria sopravvivenza. Se da un lato è riuscita a sopravvivere allo tsunami elettorale, che ha travolto storiche formazioni politiche, dall’altro è innegabile che l’obiettivo di divenire l’ago della bilancia del sistema politico, al fine di sottometterlo ai propri diktat, è stato ampiamente mancato.
Il problema adesso è capire come Casini intenderà investire i voti che gli elettori gli hanno accordato. Su tale fronte gli spazi di manovra paiono alquanto ristretti. In casa Udc si è venuta a creare una situazione tale per cui ogni decisione potrebbe scatenare scissioni, considerato che oggi all’interno del partito convivono ex della Margherita e qualche diessino, entrambi delusi dal Pd di Veltroni, assieme a ortodossi fautori dell’alleanza di centrodestra. Da qui l’atteggiamento di Casini di non favorire nessuno dei due candidati in corsa per il Campidoglio, nonostante la maggioranza dei dirigenti locali si sia apertamente schierata a favore di Alemanno.
A meno di clamorosi eventi, quindi, il futuro dell’Udc appare oramai segnato e la sua fine potrebbe addirittura essere accelerata se il Cavaliere finalmente si decidesse a costruire e a far vivere il Pdl secondo regole autenticamente democratiche. In ogni caso è solo questione di tempo, perché allo stato attuale Casini ha solo due possibili scelte: tentare un riavvicinamento al Pdl, iniziando a convergere con esso su alcuni temi specifici, oppure accettare gli inviti dei maggiorenti del Pd e costruire un alleanza di centrosinistra raggiungendo l’amico Follini.
Ah… se solo Casini avesse dato retta alla parabola dei talenti! Si sarebbero evitati il pianto e lo stridore di denti che il padrone prospetta al “servo malvagio e infingardo” incapace di far fruttare il talento ricevuto in dono. Sì, è davveroun peccato per uno come Casini che dell’alleanza di centrodestra è stato tra i primi fondatori. Purtroppo la sua brama di potere e la sua impazienza lo hanno costretto all’angolo, proprio ora che nel Pdl la presenza di una forza apertamente ancorata ai valori del cattolicesimo avrebbe potuto dare un contributo fondamentale alla costruzione della casa italiana dei popolari europei; proprio nel momento in cui - come acutamente osserva il Vescovo della Diocesi di San Marino – Montefeltro, mons. Luigi Negri - per i “cattolici, che hanno votato tenendo presente le indicazioni che erano state loro fornite” deve essere chiaro “che il loro lavoro non è finito, anzi, comincia adesso”.
In queste condizioni continuare a sostenere l’Udc, anche in ambito locale, soprattutto per i cattolici, diventa davvero impensabile oltre che impossibile: ad essi non è chiesto di battagliare per lo schieramento, ma di puntare dritti dritti verso quei valori sostanziali e non negoziabili che servono da criterio per scelte personali responsabili.
postato da Wallace73 alle ore 09:41 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: politica

venerdì, 25 aprile 2008

Sicurezza reale e insicurezza percepita

sicurezzaA proposito di sicurezza reale e insicurezza percepita, c’è qualcosa che mi sfugge. Nel sito web del Ministero dell’Interno viene evidenziato come “dopo l’adozione lo scorso anno dei patti per la sicurezza i delitti nelle città, come è noto, sono drasticamente diminuiti”. Una frase che tranquillizza molto tutti noi. Poi, però, vado a comprare il quotidiano nell’edicola sotto casa. Leggo il titolo di prima pagina: “ Reati aumentati del 9,5%, boom di furti in casa ”, scoprendo anche che nella città dove vivo “crescono le rapine e pure i danneggiamenti e gli incendi. L'unico reato a rimanere invariato è quello delle violenze sessuali. Non è un quadro esaltante, per Modena, quello che emerge dal confronto dell'andamento dei reati denunciati in città nel 2007 rispetto a quelli del 2006”. Scado nuovamente nello sconforto, ma quel che è peggio è che ancor oggi non sono riuscito a capire dove stia l’inghippo. Giacchè anche la spiegazione del sindaco mi ha lasciato perplesso.
postato da Wallace73 alle ore 17:15 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: politica, societa

lunedì, 21 aprile 2008

SE CHIRURGIA ESTETICA E FUMO CONTANO PIÙ DELLA REALTÀ…

Non era difficile prevedere la pesante sconfitta del Pd, così come difficile non era prevedere la scomparsa dal Parlamento della sinistra radicale. Chi scrive, su questo blog, aveva già intuito tutto a giugno quando ai “compagni” venne suggerito di divincolarsi il prima possibile dalla stretta mortale di Prodi. Era evidente che il governo guidato dal professore di Scandiano ben presto avrebbe fatto perdere loro credibilità sia come uomini di governo che come leader politici.
Detto fatto. E proprio per questo  non ci convincono le tesi secondo cui la perdita di rappresentanza istituzionale della sinistra-sinistra sia da attribuire ad una legge elettorale sbagliata o al richiamo al voto utile di Veltroni. Queste, semmai, sono delle concause. La pesante sconfitta della sinistra radicale ha ragioni profonde e tutte riconducibili all’assenza di un progetto politico serio e credibile. Una mancanza questa dovuta all’ormai evidente incapacità dei “compagni” di leggere la realtà. C’è di peggio: da qualche tempo essi hanno l’assurda pretesa di plasmare la società secondo un verbo nichilista che spesso e volentieri sfocia in un aggressivo relativismo. Si tratta di una posizione veramente drammatica se si pensa che uno dei pregi ascrivibili a Carlo Marx è proprio quello di aver avuto una spiccata capacità di analisi e comprensione della realtà.
Come si può pretendere che dinnanzi ad una crescente difficoltà delle famiglie ad arrivare a fine mese, si accettino, senza colpo ferire, situazioni nelle quali, in nome di un non meglio definito diritto all’armonizzazione del proprio corpo, onorevoli della Camera dei Deputati si rifanno naso e seno a spese del Servizio Sanitario e per giunta con l’avallo del ministero della Salute? Chi il proprio salario non lo vede aumentare da anni, di sicuro non è contento quando è costretto ad apprendere che la principale preoccupazione dei deputati di Rifondazione è quella di piantare e fumare cannabis alla Camera.
Di fatti come quelli appena descritti se ne potrebbe elencare ancora molti, basti pensare a tutte le problematiche relative all’immigrazione che la sinistra continua ad affrontare con piglio ideologico. Il popolo vuole risposte concrete ai propri bisogni e per questo ha optato per una scelta netta, dimostrando con ciò di essere tutt’altro che stupido.
postato da Wallace73 alle ore 10:53 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: politica, societa, sinistra, elezioni

lunedì, 21 aprile 2008

Epigrafi

colonna

Su una colonna di 2000 anni fa c'è incisa un'epigrafe  per un cane, si, per un cane. La scrisse un legionario romano e  per me, è di una bellezza straordinaria, commovente. Quanti uomini se ne potrebbero avvalere? Tradotta dice: a guardia dei carri non latrò mai invano. Ora, senza voler assolutamente recar torto ai cani, adattiamola, che so, ad un parlamentare contemporaneo: a guardia dei carri latrò rumorosamente, sempre e per il nulla, ne organizzò e collaborò al furto. Per ampliare,  la prima parte dell'adattata epigrafe, si addice molto a certi preti, prelati e priori, con la p, come pirla.

Triario

postato da Wallace73 alle ore 10:08 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: allam, triariata

venerdì, 18 aprile 2008

Solo lo spirito di sacrificio ci permetterà di rialzarci

Caspar_David_Friedrich

Da un film molto popolare di qualche anno fa, Rocky 3, possiamo trarre un suggerimento. Il pugile protagonista del film, dopo aver conquistato il titolo mondiale per la sua eccezionale grinta e umanità, smette di allenarsi con serietà e viene così sonoramente sconfitto. Il suo primo rivale, che nel frattempo gli era divenuto amico, gli rivela il motivo della sua sconfitta: «Non hai più gli occhi di tigre!». Gli propone così di ricominciare da capo. Rocky, dapprima riluttante, lo segue, smette di rimpiangere i tempi che furono e inizia a sottoporsi di nuovo ad allenamenti massacranti. Così, lui, picchiatore, cambia completamente: diventa un pugile agile e, con rinnovati «occhi di tigre», vince l’avversario che l’aveva precedentemente battuto.
L’apologo tratto dal film ben si adatta all’Italia di oggi. Il nostro Paese, distrutto dalla guerra, seppe inserirsi tra i Paesi più sviluppati del mondo, grazie all’intraprendenza, alla creatività, allo spirito di sacrificio dei suoi cittadini. Oggi, dopo aver raggiunto il benessere, non sembra più in grado di affrontare la crisi perché non è disposto a rischiare ciò che ha conquistato per ricominciare da capo. Chi ha vissuto la campagna elettorale nelle piazze, ha visto che molta gente si dimostra delusa e rassegnata e riversa sulla politica tutte le colpe della situazione. Ben diversa appare la situazione degli extracomunitari che vivono in Italia. La voglia di costruire un futuro per loro e i loro famigliari, spesso lontani, li rende pieni di passione e disposti a qualunque sacrificio e voraci verso le occasioni di lavoro che italiani anche bisognosi rifiutano. La fame dà loro gli «occhi di tigre», simili a quelli che avevamo noi anni fa. E allora, da dove ricominciare? Nella nostra tradizione, anche prima del dopoguerra, c’è stato un motivo di impegno ben più forte della stessa fame, che ha reso il nostro popolo appassionato alla realtà e capace di affrontare anche la fame. È stata quella fede cristiana che aiuta a scoprire la bellezza del reale, pur in mezzo a tante difficoltà e contraddizioni, che spinge a valorizzare ogni piccola possibilità per migliorare la propria condizione di vita attraverso il lavoro, che considera unica e irripetibile ogni persona, che apre al sacrificio di se stessi a vantaggio di chi si ama e del proprio popolo. È stata, ancora, quella passione ideale per la giustizia e per il progresso, che ha permesso di costruire condizioni di vita più dignitose. Contrariamente a quanto ripetono gli intellettuali che invocano il definitivo sradicamento dalla nostra storia, solo riprendendo a vivere in modo critico e attuale questa fede o questa passione ideale, possono far rinascere in noi «occhi di tigre» capaci di farci iniziare di nuovo a lottare. Un’educazione a questa posizione umana è ciò che è più urgente: senza di essa poco potrà il desiderio di cambiamento che queste elezioni hanno messo in luce.

© Il Giornale, 18 aprile 2008

postato da Wallace73 alle ore 17:22 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: politica, societa

A MAGGIO...

Madonna di Bonaria, Protettrice degli internauti, prega per noi

Profilo

Blogger: Wallace73
Io so chi sono.
E tu, invece?


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Blogs for Darfur

Italian Blogs for Darfur

Le magnifiche 3 del PDL


Vota Berlusconi - Pdl - Popolo della Libertà

Appello al pres. della Rai

Dal momento che la sua televisione degrada l'ammnistrazione della giustizia penale ad uso demagogigo e politico; vista la tendenza ad eseguire processi sommari, anche in assenza dell'imputato; constatata una evidente e sistematica propensione allo scandalismo diffamatorio in funzione degli ascolti

i sottoscritti firmatari chiedono che il giornalista Michele Santoro sia immediatamente rispedito a Strasburgo, e oltre.

Giuliano Ferrara, Andrea Marcenaro, Annalena Benini, Nicoletta Tiliacos, Stefano Di Michele, Ubaldo Casotto, Daniele Bellasio, Luigi De Biase, Claudio Cerasa, Giorgio Dell'Arti, Christian Rocca, Maurizio Crippa, Cristina Giudici, Sandro Fusina, Carlo Rossella, Lanfranco Pace

Categorie


aborto
adozioni
allam
ambiente
america latina
antisemitismo
anziani
attualità
avvisi
barzellette
benedetto xvi
bioetica
blog
bugie
calcio
carità
cattolici
censura
centrodestra
chiesa
cina
cinema
comicità alle vongole
comunismo
corruzione
cristianesimo
cuba
cultura
cultura della morte
curiosità
darfur
democrazia
dico
difesa della persona
diritti
discorsi cardinalizi
disinformazione
dittatura
donne
droga
e-campagne
e battaglie
economia
educazione
elezioni
embrioni
esteri
etica
europa
eutanasia
eventi
famiglia
family day
fantapolitica
fecondazione
fede
femminismo
film
fisco
fondamentalismo
francia
gay
giornali
giornalismo
giornalismo alle vongole
giustizia
governo
grandi opere
guerra
i soprano
ideologia
idiozie
informazione
ingiustizia
iniziative
integrazione
iscrizione seria a
islam
italia
laicismo
lavoro
legalità
legalizzazione
legge 40 2004
legge finanziaria
liberalizzazioni
libertà
libertà di stampa
libertà religiosa
libri
mafia
magistratura rossa
mass media
massoneria
matrimoni gay
media e politica
medioriente
messina
mondiale
moralismo
multiculturalismo
natale
non profit
notizie
occidente
omosessualità
pacs
papa
partito democratico
pedofilia
poesie
politica
politica economica
politica internazionale
politically correct
potere
povertà
prodeide
prodismo
propaganda gay
punto di fuga
quesiti
questione meridionale
ragione
recensioni
referendum
religione
riforme
rivoluzione
ru 486
salute
sarkozy
satira
scuola
sesso
sicilia
sinistra
societa
stamap di regime
storia
sussidiarieta
televisione
terrorismo
tradizione
triariata
turismo
unione
unioni di fatto
varie
veltroni
veltronismo
venezuela
vincino
zoworld

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder